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Negli ultimi anni, con l'aumento dei gruppi di utenti di droni e l'ascesa dell'industria dei droni, si è verificato il caos, come l'invasione del 'volo nero', lo sbirciare di foto aeree e gli incidenti di caduta. L’uso e la gestione dei droni stanno per essere integrati nel percorso legale. Per evitare gravi danni causati dai droni 'volanti neri', è necessario supervisionare e contrastare i droni 'a bassa velocità'.
Attualmente esistono due tipi di gestione dei droni e anticontrollo. Uno è la supervisione amministrativa, comprese le leggi e i regolamenti governativi contro i droni volanti neri, e l’altro è la prevenzione tecnica. Dal punto di vista tecnico, l’uso di droni jammer e altre attrezzature.
Regolamento e contromisure sui droni - Precauzioni tecniche
Dopo aver parlato della vigilanza amministrativa dei droni 'low slow small', parliamo nel dettaglio della prevenzione tecnica. Il drone “low slow” utilizza bande di frequenza come ISM2.4 e ISM5.8, nonché sistemi di navigazione GNS per il posizionamento ausiliario e deve comunicare attraverso queste bande di frequenza durante l’uso. La tecnologia impedisce ai droni 'low slow' di utilizzare dispositivi di interferenza del segnale come i 'drone jammer' per interferire con la comunicazione tra il drone e il telecomando, causando la perdita del segnale del drone e l'esecuzione di azioni come l'homing, la discesa e la sospensione. Non è possibile eseguire altre azioni dannose.
Supervisione e contromisure UAV - supervisione amministrativa
Non solo a livello nazionale, ma anche in tutto il mondo, vengono molestati dai droni 'volanti neri'. Per risolvere i problemi causati dai droni 'volanti neri', anche i governi di tutto il mondo hanno proposto molte soluzioni. Ad esempio, per rafforzare la gestione dei droni, il Giappone ha emanato una nuova “Legge sull’aviazione”, che impone rigide restrizioni sulle aree di utilizzo dei droni e vieta l’uso dei droni nelle aree densamente popolate.